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venerdì 13 gennaio 2012

Frasi fatte sull'amicizia - non sarò breve

Internet ne è pieno, ma anche prima dell'avvento di internet si sprecavano. Ne avevamo i diari pieni, e per un po' ci abbiamo anche creduto, che l'amicizia dura per sempre, mentre l'amore no... Quello può finire, se non si sta attenti. L'amicizia invece è fichissima, perchè è eterna. Niente tradimenti, niente calzini da lavare, niente tavoletta del bagno alzata o tubetto del dentifricio mal strizzato che porta a premature e disastrose fini di rapporti matrimoniali.
E invece.
L'amicizia finisce, come ogni cosa, come ogni rapporto umano. Le amicizie che durano tutta la vita o sono semplici conoscenze travestite, oppure sono tra due persone veramente fortunate e desiderose di farle durare. Trattasi di fortunate alchimie, come le storie d'amore, nè più nè meno. Magari quando finiscono fanno meno rumore: nessuno divorzia da un amico o cerca di portargli via casa e figli, semplicemente si chiudono i rapporti, ci si allontana. E dopo un po' di tempo quell'amico di cui sapevate vitamorteemiracoli torna ad essere un perfetto estraneo.
Io avevo un'amica, una volta. Siamo state amiche intime, di quelle che davvero possono parlare di tutto, condividere tutto, e fare fronte comune davanti al mondo. Lei sembrava così forte e aggressiva, ma solo io sapevo quanto fosse fragile in realtà, e quanto quel suo ruggire forte al mondo fosse in effetti solo una richiesta di aiuto. Tanto lo sapevo bene io quanto non ci capivano un cazzo i suoi genitori, così impegnati nel farsi la guerra da non capire quanto le facessero del male a continuare a tirarla ognuno dalla sua parte a scapito dell'altro.
Eravamo molto diverse: io quando sto male preferisco la solitudine, sono in grado di smazzarmi da sola quasi ogni periodo difficile. Lei invece aveva bisogno di acquisire all'esterno l'energia che le mancava... E quale fonte migliore di quella che non ti potrà mai dire di no, visto il bruttissimo periodo che stai attraversando? Infatti abbiamo passato un anno praticamente in simbiosi. Anche se forse sarebbe più corretto parlare di parassitismo. Sua madre era in coma, e ovviamente davanti a questo tutto quello che rendeva il periodo "difficile" anche per me, è passato in secondo piano. Io ero invischiata nella storia col Condiviso (ringrazio sentitamente Sgangheratamasolida per il soprannome, che ho mutuato da lei, azzeccatissimo) il quale, molto peggio che degli "stronzi", rientrava nella categoria "indecisi"... Dove penso alberghi tuttora (ciao Roby!). Quindi diciamo che avevo anche le mie belle menate, ma certo, nulla rispetto alle sue. E per un po' sono stata anche contenta di accantonarle per occuparmi di lei... Fino a quando non mi sono resa conto che non era giusto. E me ne sono resa conto di botto, una sera di fine agosto, quando lei rese pubblici i suoi poco edificanti pensieri sulla mia relazione, in occasione di una cena a cui partecipavano anche suo padre e un'altra sua amica. Bell'argomento di conversazione a tavola, non c'è che dire. Se poi voi aveste conosciuto i due elementi in questione, sapreste perchè la cosa è stata particolarmente sgradevole... Ma penso che anche così possiate capire che qualcosa non andava.
Poi, a dimostrazione del fatto che non esistono test di idoneità per diventare genitori, è rimasta incinta di uno con cui usciva da circa un mese. A quel punto mi è passata davanti la mia vita: mi aspettava un destino da "zia", fatto di giorni a rincuorare l'ipocondriaca neomamma sul fatto che no, probabilmente non è ebola quella che fa tossire il pupo da 10 minuti. Così ho fatto l'unica cosa che un essere umano sano di mente avrebbe potuto fare: ho tagliato i ponti.
Più di due anni fa.
Poi li ho tagliati anche col Condiviso, ma questa è un'altra storia.
Perchè vi racconto questa triste storia? Perchè si è rifatta viva, grazie al network che ormai è parte integrante delle nostre vite sociali. Solo che non ha scritto nulla che lasci trasparire che abbia capito i motivi del mio allontanamento... Anzi, dice che le manco, e che mi perdona. Lei perdona me.
No, non le ho risposto, perchè non mi va di doverle spiegare come mi sono sentita... E se non l'ha capito da sola tutto sommato non ho alcun interesse a ricucire i rapporti.
Certo, mi manca il rapporto che avevamo: era di quelli che anche dopo mesi di distacco, al successivo incontro era come se non ci vedessimo da 10 minuti. Era raro e prezioso. Ma non raro e prezioso come il rispetto di me stessa.

Comunicazione di servizio per i fans dei miei miciotti: Sebastian ha i calcoli. Domani vado dal veterinario per saperne di più, ma dovrebbe essere tutto risolvibile con l'alimentazione giusta. ;)

7 commenti:

  1. Ti posso dire una cosa.. Io sono un'orgogliosa testa calda del cavolo, mi impunto tanto sulle cose, e allo stesso tempo sono talmente affettuosa e empatica che mi lego subito alle persone. Nei rapporti, amore o amicizia che siano, do tanto, tutto, me stessa. Pregi e difetti, e spesso i miei terrificanti difetti vengono ricoperti e sormontati dalle tenerezze. Rimanevo malissimo quando un amica mi deludeva, quando non aveva il mio stesso modo di vedere l'Amicizia, invece poi ho capito una cosa, ho capito che è del tutto IMPOSSIBILE trovare una persona con la quale non litigare. Le amicizie, e gli amori, sono questo, sono compromessi, sono liti, sono discussioni, lacrime e affetto, e ho capito che devo prendere il meglio, il meglio da ogni singola persona, il meglio da ciascuno. Solo così, almeno io, riesco ad apprezzare e godere dei miei rapporti.
    Bacio

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  2. Mamma mia come mi è piaciuto questo post!! Sono perfettamente d'accordo con te! L'amicizia finisce eccome... io ero amica intima di una che ora sul blog chiamo amabilmente "la stronza"... per dire... ;-) Ed è giustissimo ciò che dici, se l'amicizia ti toglie il rispetto per te stessa va troncata eccome... Io per esempio avevo in parte cambiato il mio carattere per adeguarmi a certi comportamenti... niente di più sbagliato!!

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  3. Bellissimo post e non posso che essere d'accordo con TE, per 20 anni ho avuto un amico inseparabile ma poi l'amicizia è finita e dopo 14 anni un giorno mi ha vista e improvvisamente ha deciso che era ora di salutarmi Ovviamente non gli ho risposto perchè per me è "morto e sepolo"!!!
    Ma come Sebastian ha i calcoli così piccolo???? @_@ Miciona mia "Scoppia di salute, mio padre la rimpinza, accidenti a lui" Smack

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  4. Eh sì Marianna, pare che sia anche un disturbo molto diffuso nei gatti maschi (c'è poco da fare, le femmine son sempre più resistenti, indipendentemente dalla specie!!!). Spero che si risolva definitivamente con la pappa giusta. :)

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  5. Ti capisco e ti do ragione, l'amicizia non ha nulla di diverso dall'amore a parer mio.
    Un carezza a Sebastian :)

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  6. La stessa cosa è successa a me anch'io per un anno ho lasciato perdere tutto quello che mi riguardava per sostenere moralmente la mia amica (che soffriva anche di attacchi di panico) ma io non potevo di certo sostituirmi alla madre morta né tanto meno aiutarla. Anch'io ho tagliato i ponti con lei dopo averle parlato e anche se lei diverse volte ha cerato di ricucire il rapporto io ho sempre cercato di farle capire che ormai le cose non vanno più per diversi motivi.

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  7. ciao...mi è capitato il tuo blog mentre cercavo frasi non scontate sull'amicizia.
    mi chiamo mariarosaria. non so se siamo coetanee...ma poco importa. ciò che importa è la visione che abbiamo dell'amicizia. non è tutto oro quello che luccica e in amicizia questo è vero più di ogni altra cosa. ci sono rapporti basati sulla pretesa, unidirezionali...rapporti che se solo avessi la possibilità di mettere sul piatto di una bilancia, scoprioresti che pendono solo da un lato, quello della persona che più si prodiga e più si da. non è vero che l'amicizia è liberta'. o quanto meno lo è solo in teoria. nella realtà come ogni rapporto di sentimenti è basato su un gioco di forza tra due parti...vince chi ha più forza, chi riesce a tenere l'akltro in scacco matto senza nemmeno che se ne accorga. c'è sempre chi, in modo più o meno esplicito, pretende e chi, in modo più o meno conscio, da per il timore di perdere.
    poi arriva un giorno che senti il peso di tutto quanto hai fatto in piena (illusoria) libertà per l'altra persona e non ti è stato mai restituito, nemmeno sotto forma di comprensione. e te ne accorgi quando ti fermi un attimo e provi a cambiare l'iter delle cose e scopri che l'altro si rizela perchè non ti fai più sentire e non sei più disposto a plasmare la tua vita sulle sue esigenze. e scopri all'improvviso che tutto quello che hai fatto in nome dell'affetto e della libertà in realtà era avvertito come dovuto. ti fermi e pensi...ma chi me lo fa fare? è li che realizzi che non c'è più storia...non c'è più possibilità alcuna di ripresa. I rapporti non sono eterni....e questo vale in amore e ahimè anche in amicizia. e non è il pessimismo che mi sponge a dire che siamo soli nell'universo...accompagnati talvolta da persone che condividono parte del nostro sentire...ma che così come si sono affacciate alla nostra vita son pronte a lasciarla. non c'è ulla di triste in tutto ciò....è solo vita.

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